ROSSELLA FALK presenta
Vissi d’arte, vissi d’amore
Una sera con Maria Callas
di Rossella Falk
Da ricordi personali, interviste, master class e scritti su Maria Callas.
Impianto scenico e regia di Fabio Battistini
Una diva del teatro, Rossella Falk, è la Divina Callas, colei che in poco più di dieci anni di carriera, passando dalla tragicità di Medea e di Norma alle più variegate rifrazioni del sentimento fino ai sottili giochi rossiniani, ha evidenziato l’eccezionale capacità di immedesimarsi nelle eroine del melodramma.
A trent’anni dalla morte, la sua presenza nella memoria collettiva è più forte che mai. L’arte, la bellezza non verrà sconfitta dal tempo. Il rito del Teatro la rinnova ogni sera.
Venuta dal niente, nel disamore della madre, brutta e sgraziata, ma con un irriducibile entusiasmo per la musica, finalmente un giorno Cecilia Sofia Anna Maria Kalogeropoulo riuscì a realizzare il sogno di sempre. Diventò bella, diventò Maria Callas.
I trionfi sui palcoscenici di tutto il modo li pagò con una segreta solitudine di donna.
Aveva appena 54 anni quando morì nel suo appartamento di Avenue Mandel di Parigi. Fu là che, qualche giorno prima, l’aveva vista per l’ultima volta, Rossella Falk. E Rossella l’ha voluta ricordare raccogliendone le memorie e raccontandola in prima persona.
Nello spettacolo di Fabio Battistini, Rossella Falk si fa lei stessa “divina” in una sconvolgente verità di donna.
Vissi d’arte, vissi d’amore
Una sera con Maria Callas
di Rossella Falk
Da ricordi personali, interviste, master class e scritti su Maria Callas.
Impianto scenico e regia di Fabio Battistini
Una diva del teatro, Rossella Falk, è la Divina Callas, colei che in poco più di dieci anni di carriera, passando dalla tragicità di Medea e di Norma alle più variegate rifrazioni del sentimento fino ai sottili giochi rossiniani, ha evidenziato l’eccezionale capacità di immedesimarsi nelle eroine del melodramma.
A trent’anni dalla morte, la sua presenza nella memoria collettiva è più forte che mai. L’arte, la bellezza non verrà sconfitta dal tempo. Il rito del Teatro la rinnova ogni sera.
Venuta dal niente, nel disamore della madre, brutta e sgraziata, ma con un irriducibile entusiasmo per la musica, finalmente un giorno Cecilia Sofia Anna Maria Kalogeropoulo riuscì a realizzare il sogno di sempre. Diventò bella, diventò Maria Callas.
I trionfi sui palcoscenici di tutto il modo li pagò con una segreta solitudine di donna.
Aveva appena 54 anni quando morì nel suo appartamento di Avenue Mandel di Parigi. Fu là che, qualche giorno prima, l’aveva vista per l’ultima volta, Rossella Falk. E Rossella l’ha voluta ricordare raccogliendone le memorie e raccontandola in prima persona.
Nello spettacolo di Fabio Battistini, Rossella Falk si fa lei stessa “divina” in una sconvolgente verità di donna.